E’ un metodo da usare nelle situazioni in cui esiste la probabilità di un concepimento, in seguito al non uso o al fallimento di un sistema contraccettivo utilizzato (es: rottura del preservativo, inefficacia del coito interrotto, assunzione non corretta della pillola, ecc.).
E’ un farmaco per uso orale, appositamente creato per questo utilizzo.
La contraccezione d’emergenza deve essere prescritta da un medico ed è tanto più efficace nella prevenzione della gravidanza quanto prima viene assunta: entro 72 ore dal rapporto a rischio.
Il farmaco agisce prevalentemente prevenendo l’ovulazione e la fecondazione; inoltre può modificare la mucosa uterina, rendendola inadatta all’impianto dell’ovulo.
Con l’assunzione si può presentare qualche leggero effetto collaterale quale nausea, vomito, vertigini. Se l’episodio di vomito avviene entro tre ore dall’assunzione, si deve riprendere la compressa da un’altra confezione.
Dopo l’assunzione il ciclo mestruale si presenta regolarmente o con una variazione in anticipo o in ritardo di qualche giorno; se il ritardo è superiore ai cinque giorni è bene consultore il medico.
Se la contraccezione d’emergenza fallisce, gli studi eseguiti fino ad oggi escludono la possibilità che il farmaco provochi malformazioni al feto (non è efficace per interrompere una gravidanza iniziata in quanto non è la pillola abortiva). Se non si desidera proseguire la gravidanza vedi
“Interruzione volontaria di gravidanza” dalla homepage.
Questa metodica non deve essere considerata un metodo contraccettivo perché serve a ridurre il rischio di una gravidanza indesiderata ma no a prevenirla (vedi
“Metodi contraccettivi” dalla homepage).