Si può definire ABUSO ogni forma di violenza fisica e psicologica subita da un individuo. L’abuso viene distinto in maltrattamento fisico, psicologico e abuso sessuale. Questa suddivisione permette di riconoscere, prevenire e curare un fenomeno complesso come è quello dell’abuso.
In generale, abuso o violenza è ogni atto agito “contro”.
MALTRATTAMENTO FISICO
E’ una forma di violenza evidente, in quanto produce nel corpo della persona che ne è vittima lesioni difficilmente imputabili a eventi accidentali. E’ la forma di abuso più manifesta.
Viene agita in varie forme di aggressione quali percosse, pugni, calci, scuotimenti, scottature, graffi, tirate di capelli, morsi, urti contro pareti e pavimenti.
Le lesioni prodotte possono essere presenti in forme più o meno gravi ed essere l’esito di uno o più episodi.
E’ una forma di violenza che spesso avviene all’interno delle mura domestiche; il maltrattamento fisico costituisce un reato previsto dal codice penale, inoltre nel 2001 è stata emanata la Legge n. 154 che prevede delle misure di protezione delle vittime di maltrattamento e di abuso sessuale, quali per esempio l’allontanamento del responsabile delle violenze.
MALTRATTAMENTO PSICOLOGICO
E’ una forma di violenza che, anche se meno evidente di quella fisica, produce dei devastanti effetti sulla persona che ne è vittima e ha delle gravi ripercussioni sulla sua vita relazionale. La violenza psicologica è una delle forme più frequenti di violenza, ma è anche quella che viene individuata più difficilmente e spesso viene sottovalutata. Può consistere in squalifiche, umiliazioni, segregazione, minacce, intimidazioni, disinteresse, in sintesi in ogni atto che non rispetta l’individuo nella sua unicità, nei suoi bisogni, desideri, aspirazioni.
Può avvenire anche in ambito lavorativo e in questo contesto viene identificato con il termine “mobbing”.